RESURFACE FESTIVAL

INTERAZIONI.

ROMA 7 - 12 settembre 2021
Parco Giordano Sangalli
Ostudio

La sezione “Interazioni (pratiche di reciprocità)” ha proposto un ciclo di residenze e una rassegna di pratiche performative, curata dal coreografo Salvo Lombardo, dal 7 al 12 settembre 2021 tra il Parco Sangalli e Ostudio, a Roma. Interazioni è stato uno spazio di ricerca tra pratiche e teorie nell’ambito delle arti performative contemporanee, finalizzato all’approfondimento di metodologie di trasmissione di saperi non enciclopedici, nel tentativo di superare la rigidità dei canoni. Tutti gli appuntamenti del progetto sono partiti dal desiderio di facilitare la produzione di “pensiero incarnato” attraverso cui l’intersoggettività possa manifestarsi come intercorporeità

In questo senso Interazioni è una articolazione di sguardi che anelano il poter essere, gesto dopo gesto: embodied (incorporati), embedded (in relazione con l’ambiente), enacted (coinvolti in dinamiche di rappresentazione e auto rappresentazione), extended (proiettati anche nella rappresentazione dell’esperienza altrui), emerging (emergenti pure nella stratificazione), affective (impegnati nell’interrelazione tra gli oggetti e i soggetti del mondo). Lo sguardo applicato, e la reciprocità ricercata, forse, corrisponde ad una forma di operosità nel “farsi mondo” dei corpi. 

[Salvo Lombardo]

a cura di Salvo Lombardo

direzione organizzativa Isabella Gaffè

pratiche a cura di Daria Greco, Fabritia D’Intino, Salvo Lombardo, Marta Olivieri, Valentina Pagliarani

prologo teorico di Paolo Ruffini

epilogo “Archivi Viventi” a cura di Laura Delfini

realizzato in collaborazione con ATTITUDES_spazio alle arti, nell’ambito di Resurface Festival 

in collaborazione con Ostudio 

Programma.

MARTEDÌ, 7 SETTEMBRE.

Paolo Ruffini /Trenta sfumature di grigio
Opening/Racconto in Soggettiva

Il prologo teorico della rassegna è affidato a Paolo Ruffini, che terrà una lectio magistralis il 7 settembre presso Ostudio di Torpignattara. “L’incontro intende ripercorrere la scena della danza contemporanea italiana a partire dalla fine degli anni Ottanta sino ad oggi, cercando di indagare quali trasformazioni il più delle volte silenziose, hanno evidenziato scarti e defezioni all’interno delle matrici linguistiche e quali tessiture, quali tensioni, invece, permangono ancora nel pensiero della creazione di questi anni senza sottrarsi a un esercizio di rovesciamento di senso”. (P. Ruffini)

ROMA
ore 17.30 Ostudio / Via Oreste Salomone, 3

Salvo Lombardo/Atrio
Pratica performativa / Talk

Ad aprire le giornate di pratiche e performance sarà Salvo Lombardo. Per Interazioni Salvo Lombardo propone Atrio, una piattaforma il cui primo sviluppo è nato nel 2019 proprio dall’interazione con le artiste Fabritia D’Intino e Margherita Landi, con le quali ha attivato le prime dinamiche di relazione alla base di questa pratica. Atrio nasce per favorire uno scambio e una riflessione orizzontale tra artiste\i e pubblici diversificati, configurandosi come un dispositivo mobile, fluido e aggiornabile in relazione ai contesti che lo accolgono. In questo senso è pensato come un ambiente in continua edificazione e in grado di accogliere approcci e sguardi sempre estendibili. Atrio, inoltre, non rivendica diritti di proprietà intellettuale e si offre alla disseminazione e a forme di appropriazione positiva, da parte delle persone che lo attraversano, auspicando che possa disperdere ogni forma di centralità e di pensiero esclusivo, proprio nell’attivazione di una rete policentrica di sguardi desiderosi di riattivarne in autonomia i presupposti e di moltiplicare e curare autonomamente i contesti di replica dell’esperienza.

ROMA

ore 20.00 – Parco Sangalli /Viale dell’Acquedotto Alessandrino

MERCOLEDÌ, 8 SETTEMBRE.

Marta Olivieri / Le Aloniche
con Vera Borghini, Loredana Canditone
Pratica performativa

La proposta si articola intorno alle pratiche e prassi della ricerca e della messa in scena intorno a Trespass. Le Aloniche nasce nel progetto Ricerca X e desidera mettere a fuoco un ampliamento del dispositivo Trespass, moltiplicandone le potenzialità di complessità spaziale, ritmica e di durata. Attraverso istruzioni, proposte in diverse modalità, si indagherà la creazione di un linguaggio che tende a riconfigurarsi continuamente così come la struttura che lo ospita. Il desiderio è di attuare una trasformazione graduale da un panorama duale a un panorama di mescolanza e ridefinizione.  Lo spazio dove si muovono Le Aloniche calpesta una sabbia biancastra e incontra nuvolaglie ocra di uno spessore adeguato e materico. I confini con Circostante informano continuamente la specie che abita da tempo inaudito questo spazio. Gli autoctoni comunicano di tutto e di niente allo stesso momento, rubando un attimo, tra un ticchettio di orologio e l’altro.

Si ringraziano: Vera Borghini, Loredana Canditone, Progetto Ricerca X anno , Mirko Guido e Marta Ciappina

ROMA
18.00 – Parco Sangalli /Viale dell’Acquedotto Alessandrino

GIOVEDÌ, 9 SETTEMBRE.

di Valentina Pagliarani + Ludovico Muccioli, Ayla Niego, Flora Marie Fabbri, Vera Lanzarini, Cordelia Mazzotti, Margherita Candalise

Valentina Pagliarani / I Home I Walk I
Pratica performativa

ROMA
18.00 – Parco Sangalli /Viale dell’Acquedotto Alessandrino

  • performer: Valentina Pagliarani, Flora Marie Fabbri, Margherita Candalise

  • consulenza artistica: Salvo Lombardo

  •  creative producer: Silvia Albanese

  • cultural advisor: Giulia Grechi

  • suono: Glauco Salvo

  • video: Salvatore Insana, Pierpaolo Zimmerman

  • produzione esecutiva: Chiasma con il sostegno di MiBACT – Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo

  • co-produzione: Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni e di Fondazione CR Firenze, Orlando Festival, AIEP – Ariella Vidach, Teatro del Carro – Residenza artistica MigraMenti, Attitudes_spazio alle arti, Katrièm

|home|walk| è un frammento del progetto m.u.d.a.n.z.e (nello stato d’eccezione della pelle), un dispositivo performativo e relazionale co-creato insieme a un gruppo di 6 bambin_ coinvolt_ in tutto il processo di ricerca. Dare spazio e potere al pensiero infantile è la radice profonda di una pratica di ricerca che si dedica all’infanzia come atto politico e reale presa di cura del presente. E’ disseminare le molteplici rivoluzioni che nascono quando una pratica artistica si mette al completo servizio del pensiero infantile. È un atto di cura verso quel vulcano in cui migrano i bambini e le bambine per rifugiare il proprio corpo, nella continua ricerca di una libertà che non riesce a trovare espressione in un mondo adulto-centrico fondato su condizionamenti socioculturali, modelli, mitologie personali e pedagogie direttive. |home|walk| è una performance partecipata, un gioco che indaga la relazione tra il corpo e lo spazio che tracciamo simbolicamente come casa. Nel mondo del tutto visibile dove il nostro sguardo inciampa in immagini in cui non c’è più nulla da vedere; nell’opaco presente della forzata introiezione di ogni esteriorità e in cui ogni interiorità è sottomessa a un’estroversione; nel tempo distopico del tacito assenso alla manipolazione dei corpi e alle strategie di distanziamento della biodiversità pare urgente tornare nel e con il corpo, riconoscendolo come spazio vivo e luogo da agire. |home|walk| è un gioco di occupazione dello spazio pubblico, una deriva in cui il corpo insiste su continui tentativi erratici, disegnando nell’attraversamento aleatorie modifiche dello spazio urbano. è invito a so-stare sul confine pelle di un possibile corpo domestico, nell’urgenza di fare spazio più all’andare che allo stare, più allo sconfinare che al fermarsi, facendo del corpo una casa r-esistente e nomade.

VENERDÌ, 10 SETTEMBRE.

Daria Greco / Crangon Crangon +
Pratica performativa

Crangon Crangon + ha l’intento di trasmettere a* partecipant* la pratica costitutiva del progetto Crangon Crangon: frequentare il moto opposto a quello di chi avanza. A partire dallo studio dello spazio dietro, secondo un check anatomico fatto di visualizzazioni e minuziose attivazioni, è previsto un tempo di ricerca empirica caratterizzato da esercizi di propriocezione e lunghe camminate all’indietro. A ciò si affianca e si mescola un tempo di osservazione teorica, connotato da letture sul tema del corpo e dell’ignoto. La pratica è nutrita dallo spazio che la ospita col quale si relaziona in termini di immaginario e di durata.

L’indagine è rivolta a corpi umani e postumani di qualsiasi età, genere e provenienza e si riserva la possibilità di essere condotta in spazi indoor e outdoor.

ROMA
18.00 – Parco Sangalli /Viale dell’Acquedotto Alessandrino

SABATO, 11 SETTEMBRE.

A cura di Fabritia D’Intino Consulenza musicale Federico Scettri

Fabritia D’Intino / Discobox Ex
Pratica performativa

Discobox è una performance interattiva + dj set. In questa occasione il lavoro si apre in un’indagine condivisa e plurale. L’intento è quello di esplorare il potenziale aggregante della danza attraverso un dispositivo coreografico pensato per attivare la fisicità collettiva. Partendo dal linguaggio pop della discoteca, l’obiettivo è quello di attivare un’esperienza di relazione e sperimentare una possibile risignificazione del contesto urbano attraverso un momento di condivisione inaspettata e disinibita. I e le partecipanti verranno guidati e guidate attraverso un percorso di mobilità costante. Il movimento verrà generato e costruito insieme in una dinamica di correlazione fra corpi e la musica verrà utilizzata come sostegno all’interazione tra i corpi presenti. Una volta definito un sistema comune di comunicazione e azione, questo verrà trasportato nello spazio pubblico e sperimentato in un contesto che aggiunga informazioni e amplifichi le possibilità di interazione.
Alla fine dell’incontro è previsto un tempo di defaticamento fisico e confronto verbale su possibili riflessioni emerse durante l’esperienza condivisa. Target: danzatrici e danzatori, attori e attrici e chiunque abbia dimestichezza con il corpo ed il movimento. L’azione durante la sperimentazione nello spazio pubblico verrà estesa e condivisa ad un eventuale pubblico casuale.

ROMA
18.00 – Parco Sangalli /Viale dell’Acquedotto Alessandrino

DOMENICA, 12 SETTEMBRE.

Alessandro Certini, Claudia Monti, Giovanna Summo, Ian Sutton e Teri Jeanette Weikel / Archivi Viventi
Pratica performativa

Archivi Viventi trova in “Interazioni” una nuova e ulteriore occasione di condivisione dei suoi contenuti umani, storici e narrativi.
Il progetto nasce con lo scopo di arginare la perdita di memoria del patrimonio della danza di ricerca degli anni Ottanta in Italia, ideando e restituendo al pubblico una raccolta interessante e ricevibile.
Per questa edizione Alessandro Certini, Claudia Monti, Giovanna Summo, Ian Sutton e Teri Jeanette Weikel saranno impegnati in prima persona con i loro racconti.
Su uno sfondo che vede affiorare alcune vicende di grandi avvenimenti di quegli anni, le storie riguardano i maestri con cui si studiava, le modalità di improvvisazione e di ricerca, la costruzione degli spettacoli, i diversi spazi a Roma, Firenze, Milano e Genova.

ROMA
ore 17.00 / 18.30 / 20.00 (3 repliche) – Ostudio / Via Oreste Salomone, 3

ospiti.