RESURFACE FESTIVAL DI SGUARDI POSTCOLONIALI

MALE NOSTRUM E PIAZZA DEL RE

OPERE DI GIOVANNI FERRARA

MALE NOSTRUM

stampa su carta cotonata, 48 x 48 cm - 2018

In “La questione meridionale” Gramsci definisce la rappresentazione geografica come prodotto di un assetto di potere. Indossando questa lente, il mediterraneo non appare più come evidente elemento-dato geografico, ma come una presenza costruita da produzioni culturali e politiche.

Il lavoro male nostrum utilizza due stampe autentiche, prodotte durante il periodo fascista, le cui immagini illustrano lo sbarco della flotta italiana a Tripoli nel 1911.

L’annullamento-sparizione della nave, strumento e prodotto di potere, invita a riflettere sul racconto egemonico della storia attraverso rive, un tempo colonie italiane, che oggi non sembrano appartenere al mar mediterraneo.

PIAZZA DEL RE

carta, scatole di razione da guerra in metallo, legno - 120 x 30 cm - 2018

L’insieme dei nomi delle aree di un centro abitato contribuiscono alla formazione di legami fra società e territorio.Durante il periodo coloniale in Libia, l’Italia utilizzò l’assetto odonomastico delle città intitolando piazze, vie e corsi di Tripoli e Bengasi a personalità italiane, con lo scopo di esercitare un controllo e, al tempo stesso, consolidare la propria unità interna attraverso l’appropriazione di un territorio altro.

Un meccanismo di nutrizione-incorporamento dell’altro per identificare e delineare il sé.

QUANDO

dal 22 novembre al 1 dicembre

in orari apertura museo Pigorini H.08,00/19,00
inaugurazione 22 novembre h.17,30

DOVE:

Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”
Salone delle Scienze

INFO

INGRESSO GRATUITO